Nel panorama caotico dei canali Telegram italiani dedicati all'informazione alternativa, Sò[KK]uadro 'NtoKulo Etero Channel — conosciuto come @wakitaly — occupa una nicchia ben precisa: quella di chi non si fida dei media tradizionali, vuole "aprire gli occhi sul Mondo", e lo fa con un tono che oscilla continuamente tra l'analisi geopolitica e la battuta da osteria. Il nome stesso del canale è un manifesto stilistico: volutamente sopra le righe, irriverente, quasi respingente per chi cerca contenuti istituzionali.
Il canale pubblica con ritmo sostenuto, spesso cinque o più post nelle prime ore del mattino, mescolando notizie di attualità internazionale — conflitto ucraino, manovre diplomatiche statunitensi, dichiarazioni di leader europei — con approfondimenti su temi caldi della controinformazione, come il caso Epstein. Su quest'ultimo argomento, in particolare, il canale dedica energie considerevoli: condivide repository di documenti, link a gruppi tematici e commenti sarcastici che strizzano l'occhio a chi già conosce la materia.
Lo stile è il tratto più distintivo. La voce narrante — apparentemente femminile, a giudicare da alcune espressioni usate nei post — non risparmia ironia feroce, battute al vetriolo su figure politiche internazionali e commenti che sfiorano il cabaret. L'umorismo è grezzo, a volte volutamente volgare, e funziona come collante emotivo con il pubblico. Non è giornalismo, né vuole esserlo: è più simile a un monologo di un'amica informata e incazzata che ti racconta le notizie mentre beve il caffè.
La descrizione del canale è anch'essa una dichiarazione di intenti: niente Bitcoin, niente crypto, niente truffe. Un tentativo esplicito di distinguersi dalla folla di canali "svegli" che spesso nascondono schemi speculativi. Questo dettaglio è apprezzabile e conferisce una certa credibilità di fondo, anche se il confine tra informazione critica e complottismo rimane spesso sottile.
Con oltre 34.000 iscritti, il canale ha costruito una community fedele, probabilmente attratta proprio da questo mix esplosivo di cinismo politico e umorismo nero. I contenuti spaziano dalla geopolitica alla cronaca internazionale, passando per dossier su personaggi controversi, sempre con quel filtro ironico che è il vero marchio di fabbrica.
Cosa manca? Una certa disciplina editoriale. I post doppi (lo stesso contenuto pubblicato due volte a distanza di pochi secondi) sono frequenti e tradiscono una gestione artigianale. Inoltre, la commistione tra notizie verificabili e interpretazioni molto personali può disorientare chi cerca fonti solide.
A chi è consigliato? A chi ha già una base informativa solida, sa distinguere l'analisi dall'opinione, e cerca uno sguardo obliquo e dissacrante sull'attualità mondiale. A chi invece cerca informazione lineare e verificata, questo canale potrebbe risultare faticoso o fuorviante. Non è per tutti — e probabilmente i suoi autori ne vanno fieri.