Nata durante la pandemia come Comitato Cura Domiciliare Covid, la Fondazione TDC19 ETS ha attraversato una trasformazione profonda: da struttura di risposta emergenziale a ente del Terzo Settore con ambizioni più ampie nel campo della prevenzione, della longevità e della formazione medica. Il canale Telegram è il suo strumento di comunicazione ufficiale, con oltre 54.000 iscritti, e riflette fedelmente questa evoluzione — nel bene e nel male.
Il nome del fondatore, l'avvocato cassazionista Erich Grimaldi, ricorre con notevole frequenza nei post. Non si tratta di un dettaglio marginale: la Fondazione porta in sé una forte impronta personale, e il canale lo rende esplicito. Tra i contenuti pubblicati figurano comunicati su convegni ECM accreditati per professionisti sanitari, appelli per il 5x1000, inviti all'iscrizione annuale (quota minima 50 euro) e aggiornamenti istituzionali. Un convegno tenutosi a Napoli sul tema "Prevenzione e longevità in salute" ha toccato ambiti come salute metabolica, cardiovascolare, neuroscienze e nutrizione — segnale di un posizionamento che guarda oltre il Covid verso una medicina preventiva più ampia.
Accanto a questi contenuti di carattere scientifico-organizzativo, il canale ospita anche prese di posizione marcatamente polemiche. Vengono pubblicati comunicati legali relativi a sentenze di diffamazione ottenute contro critici della Fondazione, commenti sulla composizione del NITAG con toni apertamente critici verso l'establishment scientifico, e attacchi nominativi a giornalisti e medici come Roberto Burioni. Questo mix crea un'identità editoriale ambivalente: da un lato la serietà istituzionale di un ente accreditato, dall'altro uno stile combattivo che ricorda più un blog personale che il canale di una fondazione sanitaria.
La frequenza dei post è bassa — talvolta si contano settimane di silenzio tra una pubblicazione e l'altra — il che rende il canale poco adatto a chi cerca aggiornamenti costanti. I contenuti quando arrivano sono però corposi: testi lunghi, motivazioni di sentenze, programmi di convegni con dettagli pratici per l'iscrizione ECM. L'utilità concreta per i professionisti sanitari che vogliono seguire le attività formative della Fondazione è reale.
Più problematica è la componente polemico-giudiziaria. Pubblicare estratti di sentenze favorevoli contro i propri detrattori, attaccare per nome figure del dibattito scientifico pubblico, commentare le nomine governative in chiave di conflitto di interessi — tutto questo può risultare legittimo nel merito, ma mescola troppo la comunicazione istituzionale con quella personale del fondatore. Chi si avvicina al canale cercando informazioni sulla prevenzione o sui servizi della Fondazione si trova spesso a navigare tra contenuti di natura legale e battaglie reputazionali.
A chi è utile questo canale? Principalmente a chi ha già un rapporto con la Fondazione TDC19 — iscritti, medici volontari, professionisti sanitari interessati ai convegni ECM — e a chi segue con interesse il dibattito italiano sulla medicina territoriale e sulla gestione pandemica. Chi cerca informazioni cliniche aggiornate o contenuti scientifici di alta frequenza troverà l'offerta insufficiente. Chi non condivide l'approccio polemico e personalizzato della comunicazione potrebbe sentirsi a disagio. La sottoscrizione ha senso soprattutto se si è già nell'orbita dell'ente o si intende esserlo.