Nel panorama dell'informazione alternativa italiana, Disinformazione.it occupa da anni una posizione di riferimento per chi diffida dei media mainstream e delle istituzioni scientifiche ufficiali. Il canale Telegram di Marcello Pamio, giornalista e saggista veneto noto per le sue posizioni critiche verso la medicina convenzionale, i programmi spaziali e le grandi narrazioni geopolitiche, raccoglie oggi quasi 71.000 iscritti, un numero significativo che testimonia quanto sia radicato un certo tipo di pubblico in Italia.
Il tono è immediatamente riconoscibile: diretto, spesso sarcastico, con un uso frequente di punti esclamativi e commenti irriverenti. Pamio non si limita a rilanciare notizie, ma le accompagna con valutazioni personali molto nette. Chi legge sa già cosa aspettarsi: scetticismo sistematico verso le missioni spaziali della NASA, che vengono regolarmente definite messe in scena con astronauti-attori; critiche alle politiche energetiche occidentali lette come parte di un disegno deliberato legato all'Agenda 2030; attenzione a vicende giudiziarie come il caso Bibbiano, presentato come simbolo di un sistema di potere corrotto e diffuso.
La varietà tematica è reale: si passa dalla geopolitica internazionale — con commenti su Iran, Ucraina, Israele — alla tecnologia, come nel caso dei robotaxi di Baidu bloccati a Wuhan, raccontato con una certa vivacità narrativa. Ci sono anche spazi per eventi dal vivo, come incontri sulla nutrizione e la prevenzione, che rivelano un lato più divulgativo e meno polemico del progetto.
Detto questo, è necessario essere onesti sul metodo. Le analisi tendono a partire dalla conclusione e cercare conferme, non il contrario. Le immagini della missione Artemis vengono decostruite con argomenti che mescolano osservazione genuina e affermazioni non verificabili. Il linguaggio, pur efficace nel catturare l'attenzione, scivola spesso verso l'insulto e la derisione di chi non condivide le stesse posizioni, definiti con termini come "dementi" o persone con "problemi cognitivi". Questo approccio può risultare liberatorio per chi si sente parte di una minoranza consapevole, ma rende difficile qualsiasi dialogo critico.
Il canale pubblica con frequenza elevata, spesso più post al giorno, mescolando video, testi propri e contenuti condivisi da altri creator della stessa area. L'ecosistema è quello tipico del cospirazionismo italiano di fascia media: non estremo al punto da essere rimosso dalle piattaforme, ma abbastanza radicale da costruire un'identità di gruppo molto coesa.
Per chi è questo canale? Per chi già condivide una visione del mondo in cui le istituzioni mentono sistematicamente e i media ufficiali sono strumenti di controllo. Non è un canale che convince i non convinti: è un canale che rafforza chi è già convinto. Se si cerca analisi equilibrata, fonti verificabili o apertura al dubbio anche verso le proprie tesi, meglio guardare altrove. Se invece si vuole capire come funziona e si alimenta il pensiero alternativo italiano, questo è un caso di studio interessante.