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Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.

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Gli ultimi messaggi 509

2022-03-03 12:05:52
Rispetto infinito per il prof Paolo Nori.
1.7K views09:05
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2022-03-03 12:05:11
Fino a ieri, se qualcuno, dal più stupido utente di un social media al professore di liceo, dal piccolo negoziante alla pubblicità di un'azienda qualsiasi, si fosse minimamente azzardato a fare anche solo una semplice battuta contro qualche etnia o nazionalità sarebbe andato incontro ad un massacro mediatico spaventoso e messo alla pubblica gogna. L'indignazione e la condanna sarebbero state unanimi, qualcuno ci ha rimesso il posto di lavoro.
Contro la Russia si sta sdoganando un vero e proprio razzismo di stato. Contro il suo popolo, la sua cultura, la sua storia. I russofobi di oggi sono gli antirazzisti di ieri, quelli che ti facevano la morale se ti scappava un "negro" anche scherzosamente.
Riescono a creare e modificare sentimenti ed opinioni di massa nel giro di una settimana.
Un giorno dovremo rispondere di tutto questo, costi quel che costi.
1.7K views09:05
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2022-03-03 12:03:41
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2.0K viewsedited  09:03
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2022-03-03 12:02:44
PETROLIO. BRENT FUORI CONTROLLO, VOLA SOPRA 119 DOLLARI

segui Giubbe Rosse, clicca QUI
1.5K views09:02
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2022-03-03 10:41:08 È passato sotto silenzio, come normale, il fatto che Draghi ha decretato un nuovo stato d'emergenza sino al 31 dicembre 2022.

1) Qualcuno saprebbe fornirci l'elenco aggiornato degli stati europei che hanno dichiarato lo stato di emergenza per la guerra in Ucraina?

2) C'è stato un dibattito parlamentare su quale posizione intende prendere l'italia nei confronti del conflitto, oppure con lo stato di emergenza si fa semplicemente quello che dice il governo?

3) Quando mai di sono visti due stati di emergenza sovrapposti?

Non si riesce proprio a mantenere almeno una facciata democratica? Giusto per fare finta che esista.

WI
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2022-03-03 10:32:54 Giorgio Bianchi Photojournalist pinned «LA BATTAGLIA ODIERNA. Di Andrea Zhok. Dopo aver chiesto al maestro Valery Gherghiev l'abiura dei suoi rapporti personali con Putin, la Scala gli ha tolto l'incarico di direzione d'orchestra (seguita a ruota da altri teatri europei). Intanto l'Università…»
07:32
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2022-03-03 10:31:48
Il direttore Valery Gergiev in occasione del concerto sinfonico da lui condotto il 5 maggio 2016 presso le antiche rovine della città siriana di Palmira, per commemorare le vittime della guerra siriana e per celebrare la liberazione della città dopo 10 mesi di duro assedio e saccheggio del sito archeologico da parte dei terroristi dell'ISIS.

La cultura dalla parte del bene.
Il nostro paese, INGRATO, invece non gli ha permesso di esibirsi. Il nostro paese ormai ridotto a scendiletto degli USA, gli stessi che hanno creato e finanziato l'ISIS, quelli che vogliono fare tabula rasa di storia, cultura e radici.
4.6K views07:31
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2022-03-03 10:19:56 Soldi sporchi e corruzione: l’incubo di Biden si chiama Burisma.

Perché la società ha a che fare con i Biden? Hunter Biden è entrato a far parte del consiglio di amministrazione di Burisma nel 2014, quando suo padre era ancora vicepresidente degli Stati Uniti e figura principale nelle relazioni di Washington con l’Ucraina. Ha lasciato la posizione nel 2018. Lo scorso anno, i democratici hanno accusato Donald Trump di aver fatto pressioni sul presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy per indagare sui Biden, in una telefonata risalente alla scorsa estate che ha poi dato vita al processo di impeachment, conclusosi infine con l’assoluzione al Senato del Presidente Trump.

I Biden e l’affaire Burisma

Per capire il ruolo di Joe Biden e del figlio Hunter occorre fare un passo indietro. Come ricorda il giornalista investigativo Max Blumenthal su Grayzone, l’allora vicepresidente di Obama fece la sua prima visita a Kiev nell’aprile 2014, proprio quando il governo post-Maidan stava lanciando la sua operazione militare contro i separatisti russi nel Donbass. Rivolgendosi al parlamento di Kiev, Biden dichiarò che “la corruzione non potrà più avere spazio nella nuova Ucraina”, sottolineando che gli Stati Uniti “sono la forza trainante dietro il Fmi” e stavano lavorando per assicurare a Kiev “un pacchetto multimiliardario per aiutare” il governo. Nello stesso periodo, Hunter Biden venne nominato nel consiglio di amministrazione di Burisma.

La cacciata del presidente Viktor Yanukovych (febbraio 2014) pose il fondatore e presidente di Burisma, l’oligarca Mykola Zlochevsky, in una posizione delicata. Quest’ultimo era stato ministro dell’ambiente di Yanukovych, e il cambio di regime lo mise in difficoltà. Anche perché stava affrontando dei seri problemi legali: un’inchiesta sulla corruzione nel regno Unito aveva portato al congelamento di parte del suo patrimonio, pari a 23 milioni di dollari. L’oligarca aveva a necessità di farsi dei nuovi amici: si trattava di Hunter Biden, figlio del vicepresidente degli Stati Uniti, e dell’Atlantic Council.

Il figlio di Joe Biden aveva già ottenuto un incarico presso il National Democratic Institute (Ned), un’organizzazione di “promozione della democrazia” finanziata dagli Stati Uniti che ha contribuito a rovesciare il governo filo-russo di Yanukovich insieme all’Open Society del finanziere George Soros. Hunter venne così arruolato in una posizione di grande prestigio in Burisma, a 50 mila dollari al mese, nonostante la sua totale mancanza di esperienza nel settore energetico e negli affari ucraini. Hunter Biden lo ripagò contattando un importante studio legale di Washington, Dc, Boies, Schiller e Flexner, dove aveva lavorato come consulente. Nel gennaio successivo, i beni dell’oligarca vennero scongelati nel Regno Unito. Nella primavera del 2014, l’Associated Press e persino il New York Times, sollevarono perplessità sul ruolo di Hunter Biden nella compagnia ucraina, nonostante Joe Biden assicurasse di non saperne nulla.

Quel ricatto a Poroshenko

Nel maggio del 2016, Joe Biden in qualità di uomo di punta designato da Barack Obama per l’Ucraina, volò a Kiev per informare Poroshenko che la garanzia di un prestito ammontante a ben un miliardo di dollari americani era stata approvata per permettere a Kiev di fronteggiare i debiti. Ma si trattava di un aiuto “condizionato”.

Gli ultimi sviluppi

Segue...

https://it.insideover.com/politica/soldi-sporchi-e-corruzione-lincubo-di-biden-si-chiama-burisma.html?fbclid=IwAR1ooTpm5GO0kslvkNpRuwiocyVPXeoOKE9Wbt4BQAqRpPB2yf51faMv604

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2022-03-03 10:13:52 LA BATTAGLIA ODIERNA.
Di Andrea Zhok.

Dopo aver chiesto al maestro Valery Gherghiev l'abiura dei suoi rapporti personali con Putin, la Scala gli ha tolto l'incarico di direzione d'orchestra (seguita a ruota da altri teatri europei).

Intanto l'Università Bicocca di Milano (quella che qualche giorno fa aveva spiegato che le opinioni del prof. Broccolo sulla pandemia "non rispecchiavano il pensiero dell'istituzione") ha sospeso un corso universitario su Fëdor Dostoevsky, prima motivandolo vagamente con "l'inopportunità del momento", e poi spiegando che avrebbero dovuto inserire anche autori ucraini.

Nel frattempo fioccano le richieste di sanzione e gli interventi di parlamentari con richiesta di rimozione nei confronti dei pochi giornalisti della TV (come Marc Innaro) che non si sono sdraiati completamente sulla narrazione atlantista del conflitto. Questo mentre le emittenti russe come Russia Today sono state oscurate, e mentre sui telegiornali spezzoni di videogiochi e foto di repertorio passano per “dirette testimonianze del martirio sul campo”.

Dopo un anno passato a costruire la narrativa in cui il barbaro No-Vax era il Male, mentre chi si discostava da questa narrazione doveva essere denigrato o censurato, ora lo stesso identico canone si scatena su una nuova dicotomia Buono-Cattivo, questa volta in politica internazionale.

Stesso manicheismo, stessa censura, stessa martellante propaganda “per la parte giusta”, stessa creazione di un'opinione pubblica a molla che reagisce pavlovianamente con strabuzzamenti d'occhi e sdegni emotivi.

Ora, diciamo una cosa semplice e, spero, chiara.

Nei sistemi formalmente democratici il potere passa attraverso il dominio dell'opinione pubblica. Idealmente in un sistema di pluralismo dell'informazione, della ricerca, del dibattito pubblico l'opinione pubblica dovrebbe formarsi liberamente e approssimare il vero attraverso la ragione dialettica. Quest'opzione non è mai esistita in forma piena, ma negli ultimi anni, nell'intero Occidente, i sistemi di controllo si fanno sempre più diretti e liquidatori. La gente viene manipolata sempre più sfacciatamente come bestiame che dev'essere condotto con mano ferma alla stalla o al macello, preservando l'apparenza della sovranità popolare nelle occasioni elettorali, ma di fatto scippandola attraverso il controllo degli apparati di informazione e formazione.

Questo controllo è oramai quasi totale sull'informazione, ed è paurosamente crescente nella formazione (scuola ed università), dove in mille modi la conformità alle ortodossie di volta in volta in vigore viene premiata e il dissenso robustamente disincentivato.

Chi pensa che il controllo sostanziale dei sistemi di informazione e formazione sia impossibile, o che basti l’esistenza di qualche giornalista con la schiena diritta per confutarlo, o addirittura che parlarne sia complottismo, manca delle basi per comprendere il mondo contemporaneo.

Chi ignora questo problema è parte del problema.

Per chi non l'avesse ancora inteso, la battaglia odierna per la democrazia e la sovranità popolare, per la tutela ed il rispetto delle ragioni dei più, passa attraverso una lotta vigorosa per la verità, che significa lotta per la ricerca dialettica della verità.

Senza sottovalutare affatto le mille battaglie necessarie per la difesa di bisogni e interessi concreti che bisogna condurre, la battaglia che farà la differenza in questa fase storica sarà la battaglia culturale per la libertà di espressione e di pensiero, per un pluralismo non fittizio dell’informazione e della formazione, per la creazione di forme e mezzi e spazi adeguati alla loro coltivazione.

Qui si vince o si perde, per il prevedibile tempo a venire, la libertà.

https://sfero.me/article/la-battaglia-odierna?fbclid=IwAR1rGeXIlAiu__nq8p9vw0ogBEzwQIYo35Mhf_05LQ2PoYFbsAzzvNwWZFk

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4.9K views07:13
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2022-03-03 10:06:14
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6.3K viewsedited  07:06
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