Seguire un presidente di regione su Telegram non è la stessa cosa che leggere un comunicato stampa istituzionale. O almeno, questa è la promessa implicita di un canale come quello di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana dal 2020, esponente del centrosinistra con una lunga carriera politica alle spalle, già presidente del Consiglio regionale per quasi vent'anni prima di arrivare alla guida dell'amministrazione regionale.
Il canale si posiziona in modo abbastanza chiaro: non è uno spazio di dibattito, ma uno strumento di comunicazione diretta tra un amministratore pubblico e i cittadini toscani. La funzione prevalente è quella di bollettino di Protezione Civile. Una parte consistente dei post riguarda allerte meteo — vento, mareggiate, rischio idrogeologico, nevicate — con dettagli tecnici su zone, orari e intensità previste. Chi abita in Toscana e vuole sapere in tempo reale se è attiva un'allerta gialla sulla costa o sull'Appennino trova qui informazioni rapide e aggiornate, spesso prima che circolino sui media tradizionali. Anche le scosse di terremoto vengono segnalate con tempestività, con indicazione di magnitudo ed epicentro.
Accanto alla funzione di allerta, il canale ospita contenuti di natura più squisitamente politica. Giani interviene su temi nazionali — il referendum sulla magistratura, il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del Consiglio regionale toscano — con toni che non nascondono la propria collocazione ideologica. Il linguaggio è diretto, a tratti retorico, con una certa tendenza alle frasi ad effetto. Non mancano annunci di politiche regionali concrete, come il programma "Nidi Gratis" con investimenti da quaranta milioni di euro per le famiglie con ISEE fino a quarantamila euro.
La frequenza di pubblicazione è irregolare: ci sono settimane con tre o quattro post in pochi giorni, alternate a periodi di silenzio. Questo riflette probabilmente la logica emergenziale che domina il canale — si pubblica quando c'è qualcosa da segnalare, non per mantenere un ritmo editoriale costante. Il risultato è un canale utile ma poco coinvolgente sul piano narrativo: manca quasi del tutto il racconto del lavoro quotidiano dell'amministrazione, le visite sul territorio, il confronto con i sindaci, le scelte difficili di bilancio.
Con circa 32.900 iscritti, il canale ha una base di seguito rispettabile per un politico regionale italiano su Telegram. La piattaforma viene usata in modo complementare agli altri social — Instagram, Facebook, Twitter, YouTube e persino Twitch — che Giani gestisce parallelamente, cercando di presidiare più fronti contemporaneamente.
Chi dovrebbe seguire questo canale? Principalmente i residenti in Toscana che vogliono ricevere notifiche immediate su allerte meteo e situazioni di emergenza. Chi cerca invece un approfondimento politico strutturato o un dialogo aperto con l'istituzione rimarrà probabilmente deluso. Il canale è uno strumento funzionale, non una finestra autentica sulla vita politica di una regione complessa.