C'è una citazione di Abraham Lincoln che campeggia nella descrizione del canale: "Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre." È la bussola ideologica attorno a cui ruota ogni contenuto pubblicato da Amore Verità Libertà, il canale Telegram gestito da Diego Di Bonito, figura che si presenta come un risvegliatore di coscienze operante tra l'Italia e la Svizzera.
Il canale si muove nel territorio ben consolidato della contronarrazione cospirazionista italiana. I temi ricorrenti sono quelli classici dell'ecosistema complottista: chemtrails, presunti piani di depopolazione, élite globali accusate di crimini indicibili contro i bambini, riferimenti all'adrenocromo e a un sistema mondiale progettato per mantenere la popolazione in uno stato di schiavitù consapevole o inconsapevole. Non mancano i richiami a teorie sui governi ombra e ai cosiddetti "piani criminali" orchestrati da poteri occulti. Il tutto è condito da un linguaggio emotivamente carico, con maiuscole sparate ovunque e inviti ossessivi alla massima condivisione su Facebook, Instagram e altri canali social.
La frequenza di pubblicazione è irregolare: si passa da raffiche di post in singole giornate a settimane di silenzio quasi totale. I contenuti sono prevalentemente video rimandati alle piattaforme social del gestore, con pochissimo testo originale elaborato. Non esiste approfondimento, né fonte verificabile: si linka ad articoli di siti di dubbia credibilità o si condividono reel senza alcun contesto critico.
Curiosamente, tra un allarme sui chemtrails e un post sull'adrenocromo, compare anche un annuncio di lavoro per carpentieri specializzati in Svizzera. Questo dettaglio rivela la natura ibrida e personale del canale: non si tratta di un progetto editoriale strutturato, ma di uno spazio di espressione individuale in cui convivono militanza cospirazionista e vita quotidiana del gestore.
Con oltre 35.000 iscritti, il canale ha raggiunto una dimensione tutt'altro che trascurabile, il che dice qualcosa sul bacino di utenza disponibile per questo tipo di contenuti in Italia. La community esiste, è attiva nella condivisione, e risponde all'appello della "verità nascosta" con un'adesione emotiva più che razionale.
Dal punto di vista giornalistico e informativo, il giudizio non può che essere critico. Nessuna delle affermazioni principali è supportata da fonti attendibili, molte teorie diffuse sono state ampiamente smentite dalla comunità scientifica internazionale, e il formato comunicativo è progettato per suscitare paura e indignazione piuttosto che riflessione. L'assenza di un contraddittorio, di un metodo e di una verifica delle fonti rende il canale un esempio paradigmatico di disinformazione confezionata con buone intenzioni dichiarate.
Chi dovrebbe seguirlo? Chi è già convinto di queste narrazioni lo troverà confortante. Chi invece cerca informazione seria, analisi critica o anche solo un dibattito onesto sui temi della libertà civile e della trasparenza istituzionale — argomenti che meriterebbero ben altro trattamento — farebbe meglio a cercare altrove.